lunedì 21 aprile 2008

21 APRILE

E' morto Erminio Favalli, un pezzo del calcio pane e salame con il quale sono cresciuto negli anni '80. Favalli è stato una buona ala destra negli anni '60 vincendo due scudetti giocando tra le file di Inter e Juventus. Noi ragazzi nati negli anni '70 lo abbiamo conosciuto come il direttore sportivo che ha portato per la prima volta la Cremonese in serie A e poi come l'assemblatore della squadra che guidata da Gigi Simoni ha realizzato uno dei sogni ricorrenti di qualsiasi ragazzino della mia età che si sia messo a tirare calci ad un pallone: giocare a Wembley. In più la Cremonese quella partita la vinse 3 a 1 contro il Derby County. Turci, Gualco, Pedroni, Cristiani, Colonnese, Verdelli,Giandebiaggi, Nicolini, Tentoni (Montorfano dal 42' st), Maspero, Florijancic (Dezotti dal 25' st) furono i 13 che realizzarono l'impresa.

Germaine Tillion, pioniera dell'etnologia è morta a 101 anni. Fu partigiana durante la seconda guerra mondiale e anticolonialista nel dopoguerra spendendosi molto, ad esempio, per la causa della liberazione dell'Algeria

Ha sviluppato le pellicole dei più importanti film italiani e riusciva a renderle cosi particolari che un documentario a lui dedicato in occasione di una manifestazione organizzata al MOMA di New York, fu intitolato"Il piccolo Giotto e i giganti". A 90 anni è morto Enzo Verzini, che dopo essersi dedicato allo sviluppo e stampa di circa tremila film, decise di passare gli ultimi anni della sua vita al restauro dei capolavori del cinema italiano, attività che gli ha dato fama mondiale.



Danny Federici, tastierista e uno dei fondatori della E Street Band, è morto di tumore a 58 anni. Dopo averne passati 40 a suonare con il Boss e i suoi degni compari.

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